L’utility permette di calcolare agevolmente l’ammontare della tassa di registro da versare per i contratti di locazione ad uso abitativo o commerciale.
Per il calcolo è necessario impostare l’importo del canone di locazione, il tipo di immobile affittato e la durata del contratto. Deve essere precisata anche la modalità di pagamento della tassa di registro: specificare con la voce “rateale” se è versata anno per anno, oppure con la voce in “un’ unica soluzione” se versata interamente.
Se viene inserito il versamento a rate, l’utility calcolerà l’importo da versare relativo alla prima annualità e a tutte quelle che seguiranno. Nel secondo caso l’imposta complessiva diminuita degli sconti previsti, per il pagamento in un’unica soluzione.
La tassa di registro dovrà essere riquantificata ogni anno sulla base del canone rivalutato secondo gli indici Istat, nel caso di pagamento rateale.
Per i contratti di immobili destinati ad uso abitativo l’imposta di registro varia in base al contratto con canone ‘concordato’ o ‘libero’.
Per i contratti commerciali il tutto varia a seconda che il locatore sia o meno un soggetto passivo iva.

NOTA:
Per conteggiare la rata annuale di un contratto che prevede la rivalutazione Istat è necessario inserire nel campo ‘Importo’ il canone già rivalutato.
In questo caso nel campo ‘Durata’ indicare la durata restante del contratto fino alla ordinaria scadenza.

NOTA BENE
Per i contratti la cui durata non può superare i 18 mesi, i cosidetti contratti transitori, come i contratti stagionali, il versamento deve essere completato in anticipo in unica soluzione utilizzando il codice tributo 107T.
Se si inserisce nella maschera una durata compresa tra 1 e 18 mesi, l’applicazione riconosce che il contratto sia di tipo transitorio.
NOTE
– Se si deve inserire nella maschera di calcolo le cifre decimali, è possibile utilizzare indifferentemente sia la virgola che il punto, separando le migliaia, a gruppi di 3 cifre, con il punto. E’ poi chiaramente fondamentale utilizzare la virgola per separare le cifre decimali.
– Se si usufruisce della ‘cedolare secca’, l’imposta di registro, così come l’imposta di bollo, non è dovuta. Quando si decide di corrispondere l’imposta di registro di anno in anno, la tassa per gli anni successivi può venir fuori anche con un importo inferiore a € 67,00.
– nel modello fiscale F24 ELIDE per il pagamento dell’imposta, l’importo deve essere arrotondato:
1. all’euro direttamente inferiore, se la frazione decimale dell’imposta calcolata è inferiore a 50 centesimi;
2. all’euro immediatamente superiore se tale frazione è maggiore o uguale a 50 centesimi.

Il canone di locazione annuo non può essere inferiore al 10% del valore catastale dell’immobile.