Questa applicazione è un simulatore che dà la possibilità di effettuare il calcolo della liquidazione giudiziale dei compensi forensi in ambito penale basati sui parametri ministeriali 2014, disciplinati dal DM 55/2014 recante: “Determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense ai sensi dell’art. 13 comma 6 della legge 31 dicembre 2012 n. 247”.

Note per l’utilizzo dell’applicazione
” Compenso:
Nella colonna centrale sono riportati i compensi contenuti nelle tabelle ministeriali detti “valori medi”. I valori minimi e massimi sono acquisiti applicando ai “valori medi” di liquidazione le variazioni in aumento e diminuzione previste dall’ art. 12, comma 1 del DM.
Si ricorda inoltre che il DM 55/2014, conferisce alle variazioni in aumento e in diminuzione carattere assolutamente non vincolante, concetto ribadito più volte anche nella relazione illustrativa ministeriale.
Nella colonna “compenso” è possibile inserire importi personalizzati, con valori che possono anche superare le soglie indicate. La selezione dei valori precalcolati (minimo, medio, massimo) sovrascriverà sempre qualsiasi altro importo inserito manualmente.
N.B.: a differenza dei parametri 2012 non è più previsto il compenso orario per la fase esecutiva.
” Aumenti e Riduzioni:
La griglia di aumenti e riduzioni personalizzati rispecchia quanto previsto dal DM 55/2014 che consente di aumentare o diminuire il compenso sulla base di particolari condizioni (ad es: aumento per numero delle parti, riduzione per gratuito patrocinio etc.).
” Numero Parti:
Per definire la percentuale massima di aumento del compenso in rapporto al numero delle parti o delle imputazioni, Il D.M. stabilisce una regola. La stessa modalità di calcolo si applica anche nel caso in cui l’avvocato difende un solo soggetto contro più parti, a patto che la prestazione non comporti l’esame di medesime situazioni di fatto e diritto.
Nella sezione degli aumenti, è necessario inserire quindi il Numero parti tutelate contro cui si svolge l’azione penale (per default = 1), in modo da variare automaticamente l’aumento massimo corrispondente; l’utente ha comunque la possibilità di impostare una percentuale inferiore.
” Ulteriore Valutazione:
Il campo “Ulteriore valutazione” consente di esprimere in percentuale la valutazione soggettiva dell’opera prestata (complessità del lavoro, urgenza, importanza, risultati ottenuti etc.) entro i limiti previsti dal decreto (art. 12, comma 1). Si consiglia quindi di applicare tale variazione al compenso medio, per rimanere entro detti limiti.
La variazione indicata è applicata all’importo tabellare totale e il compenso così aumentato sarà utilizzato come base su cui calcolare gli eventuali aumenti o riduzioni previsti dagli altri commi del decreto.
La valutazione soggettiva può essere espressa anche scegliendo i valori minimi, massimi oppure indicando, come detto, un compenso “personalizzato” nella colonna “compenso” di ciascuna fase.
” Spese Esenti:
In questo campo è possibile indicare le spese non imponibili e quindi esenti, relative a somme anticipate in nome e per conto del cliente durante l’espletamento dell’incarico (es: marche da bollo o diritti). Tali spese non concorrono alla formazione della base imponibile purché risultino da apposito documento allegato alla fattura consegnata al cliente.
” Spese di Trasferta:
Le modalità di calcolo delle spese di trasferta sono stabilite dagli artt. 15 e 27 del regolamento.
La restituzione delle spese di viaggio e trasferta sopportate nello svolgimento dell’incarico è sottoposto alla stessa disciplina fiscale del compenso, a prescindere dalla modalità di calcolo (forfettario o a pié di lista). Le spese immesse in questo campo saranno considerate quindi spese imponibili a tutti gli effetti.
” Spese Generali:
Le spese Generali, o spese forfettarie, sono statuite dal regolamento nella misura fissa del 15% sul compenso, anche nel caso in cui il compenso sia pattuito con il cliente (art. 2).
Vi è la possibilità di modificare tale percentuale per qualsiasi necessità. Per completezza ricordiamo inoltre che le spese generali, precedentemente abolite dal DM 140/2012, erano state reintrodotte dal nuovo ordinamento forense
” Accessori di Legge:
Per includere gli accessori di legge ovvero l’IVA e la quota per la cassa di previdenza forense cliccare su “Includi accessori”. Per disattivare contemporaneamente gli accessori di legge clicca nuovamente sullo stesso pulsante.
E’ disponibile inoltre l’opzione per includere nel prospetto di liquidazione anche la ritenuta d’acconto.
” Valori Numerici:
Il calcolatore accetta anche importi monetari con il separatore delle migliaia, anche se preceduti dal simbolo dell’euro (€).E’ possibile, quindi, copiare e incollare valori numerici già formattati come valuta. E’ obbligatorio però utilizzare la virgola come separatore dei numeri decimali.