Questa applicazione ha la caratteristica di simulare il calcolo della liquidazione giudiziale dei compensi professionali per avvocati e studi legali in ambito civile basato sui parametri ministeriali 2014, disciplinati dal DM 55/2014 recante: “Determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense ai sensi dell’art. 13 comma 6 della legge 31 dicembre 2012 n. 247”.

” Compenso:
I compensi, riportati nella colonna centrale denominata “valori medi”, sono i valori contenuti nelle tabelle ministeriali. L’applicazione dei valori minimi e massimi, sono stati ottenuti applicando ai “valori medi” tabellari, le variazioni in aumento e in diminuzione minime e massime previste dall’ art. 4, comma 1, vale a dire:
– diminuzione fino al 50% e aumento fino all’80%,
– diminuzione fino al 70% e aumento fino al 100% per la sola fase istruttoria.
NOTA:
E’ possibile determinare liberamente l’importo di ciascuna fase modificando il valore della colonna “compenso”. Il DM 55/2014, conferisce alle predette variazioni carattere assolutamente non vincolante, concetto ribadito più volte anche nella relazione illustrativa ministeriale.

Ricordiamo inoltre che il DM non si applica nella predisposizione del preventivo per il cliente da parte dell’avvocato, in quanto attiene solamente alla liquidazione giudiziale del compenso e non alla fase “negoziale”.
” Cause di Valore Indeterminabile:
Le cause di valore indeterminabile si devono considerare comprese di regola tra 26.000 e 260.000 euro, tenuto conto dell’oggetto e della complessità della controversia. Questo è quello che stabilisce il decreto ministeriale, all’ art. 5, comma 6.
Questo range di valori comprende in realtà due fasce tariffarie distinte (da 26.000 a 52.000 e da 52.000 a 260.000).
Per questo motivo abbiamo previsto 3 nuovi scaglioni di riferimento:
– Valore indeterminabile – complessità bassa (da 26.000 a 52.000)
– Valore indeterminabile – complessità alta (da 52.000 a 260.000)
– Valore indeterminabile – complessità media (media aritmetica delle fasce precedenti)
NOTA: la possibilità di selezionare una fascia intermedia non è prevista nel decreto ma è stata introdotta per agevolare la compilazione del prospetto.
Il valore di riferimento entro lo scaglione dei € 520.000, è previsto per le cause che non hanno un valore determinabile in quanto risultano di particolare importanza per numero e complessità delle questioni trattate nonché per la rilevanza dei risultati che si possono ottenere.
” Aumenti e Riduzioni:
Il Regolamento Ministeriale ha predisposto una tabella di aumenti e riduzioni personalizzati che serve a simulare il compenso in base ai criteri di valutazione che potrebbero essere adottati in sede di liquidazione giudiziale, nel rispetto dei livelli di discrezionalità previsti.
” Ulteriore Valutazione:
Il campo “Ulteriore valutazione” era presente nella versione precedente dei parametri forensi ed è stato mantenuto per consentire di esprimere in forma percentuale la valutazione soggettiva dell’opera prestata (particolare complessità, importanza, urgenza, pregio, risultati ottenuti etc.) entro i limiti previsti dal decreto (art. 4, comma 1).
Naturalmente, per rimanere entro i limiti previsti dal DM, si consiglia di applicare l’ulteriore valutazione a partire dal compenso medio.
La percentuale di aumento indicata come ulteriore valutazione sarà applicata all’importo tabellare totale.
Su questa base realizzata sul compenso aumentato, sarà possibile calcolare gli aumenti eventuali o riduzioni previsti dagli altri commi del decreto.
Lo stesso aumento in percentuale è applicato anche al compenso per la fase decisionale, che serve come base di calcolo per determinare l’aumento in caso di conciliazione.
Specificando per ciascuna fase un compenso “personalizzato” nella colonna “compenso”, la valutazione soggettiva può essere applicata anche scegliendo i valori minimi oppure massimi.
” Numero Parti:
Per quanto riguarda gli incarichi svolti a favore di più assistiti, anche a seguito della riunione di più cause, il nuovo decreto stabilisce una regola matematica per stabilire la percentuale massima di aumento in relazione al numero degli assistiti. La stessa modalità di calcolo si applica anche quando l’avvocato assiste un solo soggetto contro più parti.
” E’ necessario specificare il numero delle parti ovvero il numero dei soggetti tutelati e contro cui si svolge un’azione legale, nella sezione degli aumenti. In questo modo varierà automaticamente l’aumento massimo corrispondente, che può sempre essere modificato dall’utente entro i limiti consentiti.
NOTA:
In caso di separazione consensuale seguita dallo stesso legale basta impostare 2 come numero parti in modo da selezionare la maggiorazione del 20% prevista dall’ art.4 comma 3.
” Conciliazione:
L’ art. 4, comma 6 stabilisce che “Nell’ipotesi di conciliazione giudiziale o transazione della controversia, la liquidazione del compenso è di regola aumentata fino a un quarto rispetto a quello altrimenti liquidabile per la fase decisionale, fermo quanto maturato per l’attività precedentemente svolta”.
Per questo caso specifico si è previsto un campo apposito per l’inserimento del valore di riferimento su cui calcolare l’aumento. Selezionando sul checkbox “Conciliazione” tale campo diventa individuabile ed è legato al valore del compenso corrispondente alla fase decisionale.
Ogni variazione del compenso della fase decisionale si riflette automaticamente sull’importo visualizzato e il campo può essere modificato anche manualmente.
” Spese Esenti:
Le spese esenti o dette spese imponibili, ovvero quelle spese anticipate in nome e per conto del cliente durante l’espletamento dell’incarico (es: contributo unificato, marche e diritti) vanno inserite in questo campo. Tali spese non concorrono alla formazione della base imponibile, ma è necessario che siano debitamente documentate ed allegate alla fattura per il cliente.
” Spese di Trasferta:
Gli artt. 11 e 27 stabiliscono le modalità di calcolo delle spese di trasferta. Il rimborso delle spese di viaggio sostenute nello svolgimento dell’incarico è soggetto alla stessa disciplina fiscale del compenso dell’avvocato, a prescindere dalla modalità di calcolo (rimborso spese forfettario oppure a pié di lista). Le spese di trasferta inserite in questo campo saranno considerate quindi spese imponibili a tutti gli effetti.
” Spese Generali:
Le spese forfettarie o spese generali, sono stabilite nella misura fissa del 15% sul compenso spettante all’avvocato, anche nel caso in cui il compenso stesso sia stato concordato con il cliente (art. 2).
” Accessori di Legge:
Gli accessori di legge, costituiti da IVA e cassa forense, è possibile includerli nel prospetto di liquidazione. Cliccando sul bottone “Includi accessori”, entrambe le opzioni vengono selezionate automaticamente, ma è possibile agire sui rispettivi checkbox separatamente. Se hai già calcolato una fattura o una notula in regime semplificato (con salvataggio dell’opzione) l’opzione IVA non appare selezionata, ma può essere tuttavia impostata successivamente.
La ritenuta d’acconto è prevista tra le voci variabili che possono essere inserite nel prospetto di liquidazione.
” Valori Numerici:
Gli importi con le migliaia separate dal punto, eventualmente anche preceduti dal simbolo dell’euro (€),vengono regolarmente accettati dal calcolatore.
Questa caratteristica può essere utile ad esempio quando si effettua il copia-incolla di valori numerici già formattati come valuta.
Inoltre è sempre obbligatorio utilizzare la virgola per separare i numeri decimali.