Grazie a questo simulatore è possibile effettuare il calcolo della liquidazione giudiziale dei compensi professionali forensi in ambito civile secondo i parametri ministeriali stabiliti nel DM n. 140/2012.

NOTE
” Cambiando i valori presenti nella colonna “compenso” è possibile modificare gli importi riguardanti ciascuna fase. Gli importi inseriti manualmente saranno sempre sovrascritti dalla selezione dei valori precalcolati di minimo, medio, massimo.
” E’ stata prevista, come indicato nel decreto, una griglia di aumenti e riduzioni personalizzati legati a particolari condizioni o alla natura stessa di procedimenti (ad es: incarico collegiale, class/action, cause per responsabilità art. 96 cpc etc.).
” Nella sezione “Spese” si possono indicare le eventuali spese sostenute, comprese quelle forfettarie. Il campo per la selezione delle spese forfettarie è previsto per consentire una valutazione complessiva delle spese rimborsabili da concordare con il cliente nella fase negoziale.
” E’ possibile includere nel prospetto di liquidazione anche l’IVA e la quota per la cassa di previdenza forense. Per attivare le due opzioni clicca sul bottone “Includi accessori”. Entrambe le opzioni sono selezionate automaticamente ma è possibile agire sui rispettivi checkbox separatamente. Se hai già calcolato una fattura o una notula in regime semplificato (con salvataggio dell’opzione) l’opzione IVA non è selezionata, ma può sempre essere impostata successivamente.
” Diversamente da quanto avviene nel calcolo della notula civile, dove il livello di dettaglio delle attività consente una valutazione più accurata dell’opera prestata, in questo caso i compensi sono stabiliti forfettariamente per “macro-fasi” in base al valore della causa ed all’organo giudicante, senza tener conto della distinzione tra Diritti e Onorari. Per questo motivo, anche nella fase di predisposizione di un eventuale preventivo di massima, si consiglia l’utilizzo congiunto di questo applicativo con il calcolo della notula basato sul tariffario 2004, che consente tra l’altro la possibilità di effettuare le opportune variazioni in aumento o in diminuzione (c.d. riparametrazioni).
” E’ importante utilizzare sempre la virgola come separatore dei decimali.
” Il calcolatore accetta anche importi con le migliaia separate dal punto, eventualmente preceduti dal simbolo dell’euro