Con un unico passaggio, è possibile calcolare, con questa applicazione, gli interessi legali e quelli moratori in corso di causa (come prevede l’art. 1284 c.c. variato nel 2014), con l’opportunità di utilizzare contestualmente la rivalutazione monetaria secondo la nota sentenza della Cassazione (n. 1712 del 1995).

NOTA: l’applicazione tiene conto dei termini di applicabilità delle nuove normative (art. 17, comma 2) per cui, inserendo come data della domanda giudiziale un valore precedente al 11/12/2014, saranno utilizzati unicamente gli interessi legali.

La normativa lascia intendere che dalla data di decorrenza del credito fino all’instaurarsi del giudizio si debbano continuare ad applicare gli interessi legali, così come accadeva prima dell’introduzione dei nuovi commi. L’applicazione quindi tiene conto di questa norma, utilizzando il tasso di riferimento corretto: gli interessi legali prima della domanda giudiziale e quelli moratori in un secondo tempo.

L’applicazione permette di determinare anche un tasso fisso da utilizzare nel caso in cui il tasso di mora sia stato stabilito in sede contrattuale.

Note

1) E’ necessario eliminare la spunta dal campo “rivaluta annualmente” se si desidera calcolare i soli interessi senza applicare la rivalutazione monetaria.

2) In caso di rivalutazione annuale c’è la possibilità di includere una data successiva al mese di divulgazione dell’ultimo indice Istat; in questo caso l’applicazione renderà visibile una nota nel risultato del calcolo, evidenziando qual’è l’ultimo indice istat adoperabile.

Non tutti sanno che…

L’applicazione per l’inserimento dei valori monetari e numerici, accetta, per separare i decimali, sia il punto che la virgola.

Inoltre l’applicazione è facilitata con semplici accorgimenti che possono facilitare le operazioni di “copia e incolla”. Quando, ad esempio, i valori numerici derivano da altri programmi che fanno uso di formati diversi, come da programmi gestionali, una calcolatrice o il risultato di un’altra applicazione web.

Di seguito i diversi formati numerici accettati:

  • Con il punto o con la virgola, in maniera indifferente, per separare i decimali (esempio: 54321,23 oppure 54321.23).
  • Con o senza separatore delle migliaia (esempio: 54321,23 oppure 54.321,23).
  • Con il simbolo dell’ Euro (€) davanti al numero, con o senza spazio (esempio: €54.321,23 oppure € 54.321,23).
  • Con il simbolo della percentuale (%) dopo il numero, con o senza spazio (esempio: 20% oppure 20 %).